“PETRA MATER”

A Woman floats in the glare of the Moon.
Her path was made of Stones.
In her eyes they became Stars.
Under her feet now they shine.
With hands she receives, with hair she cherishes, with back she sustains.
Boat that redeems, conch that harbors the Life.
Nude, unchanging, durable Stone.

 

In the mountains of Galicia there are many stones believed to possess miraculous virtues, as evidence of indigenous cults of pre-Celtic origin, often linked to fertility rites.
The Hermitage of San Guillermo in Finisterra and Mount Pindo are among the most famous sites and of real effectiveness.
The stones of Muxía and the Boat of the Madonna are linked to the history of Santiago but before that of Sant’Andrea and originally to primitive cultures that attributed to the rocks miraculous properties by virtue of their hardness, roughness and permanence: the stone that always remains herself, she has power to strike and endure forever, revealing the divinity that transcends the precariousness of human existence.
In these lands, which the ancients believed to be the impassable boundary of the inhabited world, the transit of souls to the islands of the blessed took place. Mythological boaters and Christian saints have alternated in time to guide the pilgrims on this path marked by stones on the earth and by the Milky Way in the sky, connecting human and divine.
In Carballo, a city famous also for its prodigious thermal waters that bring healing, there is a rock on which women who have difficulty giving birth are stretched to be bathed in the light of the moon. The dolmen of Pedra Moura, located in the area of Aldemunde and probably dating back to 3500 BC. it is one of the largest in the whole of Galicia.

“Petra Mater” is the image of a woman suspended between heaven and earth, seen from the moon, naked like stone.

 

Carballo, Spain.
June 2018.
Project: Rexenera.

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“PETRA MATER”

Una Donna fluttua nella luce della Luna.
Il suo cammino è stato di Pietre.
Nei suoi occhi sono diventate Stelle.
Sotto i suoi piedi ora brillano.
Con le mani accoglie, coi capelli accarezza, con la schiena sostiene.
Barca che salva, conchiglia che nutre la Vita.
Nuda, immutabile, durevole Pietra.

 

Sulle montagne della Galizia sono molto numerose le pietre che si crede posseggano virtù miracolose, a testimonianza di culti indigeni di origine preceltica, spesso legati a riti di fertilità.
L’eremo di San Guillermo a Finisterra e il Monte Pindo sono tra i siti più famosi e di autentica efficacia.
Le pietre di Muxía e la Barca della Madonna sono collegate alla storia di Santiago ma prima ancora a quella di Sant’Andrea e originariamente a culture primitive che attribuivano alle rocce proprietà miracolose in virtù della loro durezza, ruvidità e permanenza: la pietra che rimane sempre se stessa, ha potere nel colpire e perdura in eterno, rivelando la divinità che trascende la precarietà dell’esistenza umana.
In queste terre, che gli antichi credettero confine invalicabile del mondo abitato, avveniva il transito delle anime verso le isole dei beati. Traghettatori mitologici e santi cristiani si sono avvicendati nel tempo per guidare i pellegrini in questo cammino segnato da pietre sulla terra e dalla via Lattea nel cielo, collegando umano e divino.
A Carballo, città celebre anche per le sue prodigiose acque termali che apportano guarigione, esiste una roccia sulla quale le donne che hanno difficoltà a partorire si stendono per essere bagnate dalla luce della luna. Il dolmen di Pedra Moura, situato nella zona di Aldemunde e risalente forse addirittura al 3500 a.C. è uno dei più grandi dell’intera Galizia.

“Petra Mater” è l’immagine di una donna sospesa tra cielo e terra, vista dalla luna, nuda come la pietra.

 

Carballo, Spagna.
Giugno 2018.
Progetto: Rexenera.

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